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lunedì 1 aprile 2013

"LE IMPR. DI UN IMPRECARIO: CORDAF ONE"

“Rabdomanti di segnale con il passo isterico!
Con il cellulare in mano come un manico!
L’apparecchio sta vibrando euforico, ha scoperto il pozzo di denaro del gestore telefonico.”
                                             [Caparezza – Torna catalessi]

-Buongiorno sono Luigi come posso esserle utile?
- Si, ciao Luca.. ascolta, ho un problema. Io sono di Manicomia Alta e qui la Cordafone prende pochissimo, come faccio a fare il test delle porte proxy umts in uscita di svalbard?
- Mi dispiace, ma nel menu automatico doveva premere 7 per l’assistenza di rete, io ,mi occupo di problemi legati al piano tariffario, la reindirizzo subito io.. Salve
Fuori il cielo è terso, e lui non può vederlo.
Fuori la brezza soffia delicata e fresca, e lui non può toccarla.
Fuori la primavera è sbocciata su ogni ramo degli alberi, e lui  non può annusarla.
Dentro il telefono squilla ancora, e lui l’ha sentito perfettamente nelle cuffie a massimo volume, DANNATISSIMO  AUDIO 100%...
- Salve sono Luigi in cosa posso esserle utile?
- E si, senti Gigi, beh ecco, io voglio parlare di più. Cioè, mi spiego meglio, il mio ragazzo sta in Iraq e quando torna va a in servizio a Patibolo Di Puglia, non ci vediamo mai… Quell’idiota ha fatto la portabilità ma non c’abbiamo più le chiamate a sfazione… E MO CHE FACCIO?

“compra un vocabolario”
- Beh, SE NON HO CAPITO MALE – ..e come avresti potuto?..-  lei aveva una tariffa con chiamate illimitate…
- Eh…satto… dalla mattina alla sera, non zi capisc quanto tempo ci chiamiamo.. mo però lì a lui la Cordafone non piglia e s’è fatto la scheda della Cappiotel.. come la mettiamo?

“a 90”

-Semplicissimo! Le propongo la tariffa Viul end Mi che consente l’invio di 200 sms e 200 minuti di chiamate al giorno verso tutti, al costo di soli 9 euro, più 10 cent per il primo sms…
- MO, Jè BBUN! Ma con tutti?  Pure con Minaccel e Sind?
- Certo! E dopo il 3 mese anche un wallpaper gratis da scaricare dal nostro sito!
- Mo proprio la devi mettere, CE SSORT D F’RTUN!.... 
“Ti prometto un cellulare così potremo dirci frasi più dolci di Remì! Che non c’è nulla che sbrindella le cervella più di telefonate notte e dì, con tariffe You and Me..”
                                                                   [Caparezza – Sono troppo stitico]
Le 5! Una bella stiracchiata ci sta tutta, e magari caffè alla macchinetta e wc, giusto per fare 2 passi.
-Savio prendimi la prossima chiamata!
Luigi si dirige alla macchinetta, comincia a raccogliere monetine dalla tasca, 10 c, 15 c, 17 c, «e dai la 50», 23 c,1 € e 23 c, «mannagg… oh eccola! »;
inserisce la moneta, caffè macchiato, 2 di zucchero e.. SAAAAAAVIOO! (è il capo a chiamarlo) 
-arrivo subito signore!
Uno sguardo a Luigi che lo guarda impietrito e… *DRIIIIIIIIIIIN DRIIIIIIIN*
E TE PAREVA!  Quello scappa,  e la macchinetta è a metà lavoro, *DRIIIIIN* apre lo sportellino, *DRIIIIIN* prende il bicchiere senza latte e scappa al posto *DRIIIII
- Salve… sono Luigi… in cosa posso… esserle utile? – l’affanno è evidente.
- Si ciao,  caro Luigi. Siediti che ne parliamo con calma…
- Di cosa??...
- Ma nulla di importante, ti spiego una ricetta, allora prendi:  un asilo, una scuola elementare, una buona dose di incoscienza, un pizzico di elettromagnetismo, 2 cucchiai di multinazionale e giri il tutto con una bella antenna da 25 metri
- .. come scusi? Io sono addett…
- POI! UNA spolverata di politichese che è la morte sua!.. e dei bambini.. e degli anziani, e dei neuroni di tutti… Mi presento sono Gianni e guido una campagna, una raccolta firme per la precisione per impedire che a Correggia, una frazione della mia Beautiful Tree ci piantino una  BELLA ANTENNONA RICETRASMITTENTE della tua beneamata Cordafone, ti aspettiamo in Via Sparano, angolo, Via Impiccano per aggiungere la tua intelligentissima firma alle nostre. Ciao! #click#
- MAH..
*DRIIIIN*
- Salve sono Luigi come posso esserle utile'?"
- Neeee, luigiii.. come mio nipoto ti chiaaaami! 
Oh no. Il vecchietto alla fine del turno no!
- ..buona sera, hey mio figlio me l'ha lasciato aperto e poi ha andato via!... me aiutami peppiacere che sto a scimunire!
- SI, MI PERDONI, COSA HA LASCIATO APERTO?
- è nero me l'hanno regalato mia cognata, datosi che il mio non funziona bene, che è vecchio ormai. Lo uso da quando ho sposato
“ODDIO COS'HA IN MANO?”
- mi spieghi meglio
- e si, ti sto dicendo che lo devo montare, mi hanno dato la custodia ma non so metterlo poi sta sta cosa piccola e bianca di carta..
...
" la sim!! LA SCHEDA SIM! HA IN MANO UN CELLULARE!"
- oh adesso si, senta signore deve inserire la scheda magnetica nell’apposito alloggio sotto la batteria..
-.. devo andare alla posta a giocare alla lotteria??
- ah ah no le sto dicendo che il pezzo di carta che ha in mano va messo nello sportellino dietro al telefono.. dovrebbe essere di metallo, lo alza e infila la scheda..
-ah, ok aspetti che appoggio la cornetta. Devo fare a 2 mani..
…………………
All’improvviso un tonfo, 3 colpi secchi…
Il cellulare è sfuggito alle mani del vecchietto e l’ultima cosa che Luigi, ormai affetto da emicrania, ascolta è: ma jà cheda basterda ‘mpstand d la miserjalord!  TU TUUUU TU TU TU TU 
- La prossima volta, giuro, mi faccio prete!

 “ io vado avanti e mi s’offusca la mente! Sto per impazzire come dentro un call-center !”
                                                                         [Caparezza – Eroe]

lunedì 11 marzo 2013

L’imPreludio

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=-hveVf6vYik

“…Sbarco il lunario ma sono precario,
oggi ci sono domani scompaio,
scompaio, scompaio nel niente,
lavoro in un call center!” 

<< Eeeeeeeh questa era “La canzone del precario” dei Paolo Antonio Company che abbiamo qui a RadioRezza! Allora Paolo, parlaci di questo vostro brano che sta spopolando sul web!>> 

<< Sono molto soddisfatto di questo lavoro. Speriamo con esso di contribuire, nel nostro piccolo, alla lotta degli italiani precari per un lavoro buono, un lavoro vero. Credo che questo mio testo spieghi qual è la vera causa della crisi della famiglia tradizionale. I politici pseudocattolici se la prendono con i gay, lanciando vecchi slogan populisti che attirano ancora qualche idiota. Ma la verità è sotto gli occhi di tutti: siamo precari, viviamo in casa coi genitori perchè non possiamo permetterci un affitto, figuriamoci un mutuo! E la cosa peggiore è che siamo anche in gamba e faremmo il lavoro dei nostri dirigenti molto meglio di loro.. >> 

Soprattutto se il proprio dirigente di sezione è un pallone grassoccio e sudaticcio, ignorante fino al midollo che alla domanda “Scusi ma quanto verrebbe a costare con la tariffa bio oraria?” risponde “Che ne so io quanto costano quelle minchiate integrali!”... 

Luigi spegne la radio e il motore della macchina e scende nel parcheggio della Cordafone . L’aria fresca della mattina lo sveglia un po’ anche se “svegliare” è un verbo che il lunedi mattina va utilizzato con cautela. 

I colleghi del turno di notte escono alla spicciolata dagli uffici. C’è chi fuma, chi si tira su il cappuccio e inizia a cercare le chiavi della macchina, chi si attarda a parlare con qualche amico. Uno di questi è Alessio. 
“Ciao Luì.. tutt’apposto?”
“Ciao Alè.. eh ‘nzomm.. per quanto possa essere apposto il lunedì mattina!” 

“Eh ti capisco.. Il lunedì mattina è sempre un macello! Beh fammn scì a colc, statti bene!” 

Le porte scorrevoli si aprono e permettono a nuovi e freschi centralinisti di prepararsi, come pugili sul ring, a schivare le telefonate arrabbiate di clienti delusi e ad assestare con un gancio ben piazzato le imperdibili offerte proposte dall’azienda. Luigi appartiene alla categoria dei “difensori”, quelli che dopo – Buongiorno sono Luigi come posso aiutarla?- devono sorbirsi valanghe di lamentele se è un giorno particolarmente fortunato ma anche qualche insulto per un prodotto di cui, in fin dei conti, non gliene frega un emerito cazzo. 

La sua scrivania rappresenta la sua vita attuale: una serie di post-it attaccati alla pareti con diversi appunti, dei libri sparsi ancora da leggere, matite senza punta abbinate a temperini mai comprati e penne quasi finite. La sedia girevole accoglie con un –PLUUUFFFFF – il corpo in caduta libera di Luigi che si stiracchia tendendo le braccia verso l’alto e, rassegnato prende le cuffie. Come al solito, prima che si attivino le linee, gli operatori utilizzano le cuffie interfono per comunicare tra loro. Al momento ci sono Francesco e Antonio che parlano dell’ultima conquista amorosa di quest’ultimo. 

“Ma che ne sai.. per portarmela a casa ci ho speso mezzo stipendio! Ho dovuto offrirle non so quanti cocktail.. ma poi il Sex On The Bitch ne è valsa la pena..l’unico difetto è che a novanta..” 

“Antòòòò spegni quel cacchio di interfono che sto mangiando!” Elisa. Ultimo gabbiotto a destra, unica ragazza di quel turno. 

“Dai che lo so che vuoi sapere.. anzi ti dico una cosa.. quando si è girat..”
“OK SIGNORI, SIAMO PRONTI.. LE LINEE SARANNO APERTE TRA 15 SECONDI..” 

10.. 5… 3.. 2.. 1… 



“Buongiorno sono Luigi come posso esserle utile?”

lunedì 17 settembre 2012

"Le Imprese di un Imprecario: Goodbye Manicomia"

“Che cos.. madonn c casen, cosa è successo?”
“GIOOOOVANE!! Vedi che mi stai camminando sui cavi delle casse, anGora me li rompi!”
"Scusa capo!..sai che ore sono?”

Il ragazzo posa la diamonica, con un gesto secco del collo spedisce la chioma nera e scompigliata sulla schiena e tira su la manica della camicia.

“Sono le 10 e mezza.. cià da fà u sug c l brasciol a cast??”
Davvero divertente, si si.

Nel frattempo anche Ilaria si è messa in piedi, non è stabile e si guarda le unghie con diffidenza.
"Mai nella mia vita ho portato unghie finte color porpora.. che cazzo è successo Luì?”

QUALCHE (?) ORA PRIMA.


La mano di Luigi si poggia sul fianco destro di lei e scende piano,fremente, inesorabile.. e l’altra scivola senza opporre alcuna resistenza sul pouf bagnato di vodka. Come se non bastasse l’impatto di Ilaria e Luigi contro il tavolino fa cadere le bottiglie che vi erano appoggiate sul gruppo di ragazzi che era accanto a loro.
“Ti prego. TI PREGO. Fa che non sia un gruppo di giocatori di Rugby pieno di tatuaggi e piercing grossi quanto una montagna.”
Preghiera esaudita, non giocano di sicuro a Rugby.
Il malcapitato che ha ricevuto il battesimo alla vodka si alza stordito e barcollando si avvia verso Luigi che nel frattempo ha tirato su se stesso e Ilaria.
“Uagliò accom t ven? La vodka l ia bev, non mi a fà u sciamb!”
“Scusa sono scivolato, se vuoi ti lavo la magl.. ah non ce l’avevi.. e non so.. fazzolettino?”
“Veramente mi hai anche rovesciato la camomilla.. accom ma fè mò?”
“Io lo so Tonì!” un ragazzo emerge dai fumi “giocamoci un altro giro a carte.. chi perde non solo paga ma paga pegno!”
“Ci stiamo!” esclama Ilaria e prende posto “Vieni luì, a carte non mi batte nessuno.. lo diceva anche il mio ex quando gli servivano le cartine”

Inizia la partita a scopone, i due ragazzi contro Ilaria e Luigi.. la situazione è abbastanza equilibrata, la “camomilla” inizia a farsi sentire. Di botto però i due ragazzi iniziano ad accumulare punti e alla fine della terza partita hanno già vinto.
“M viiiiind! Tonììì, m vind!”
“Luigi andiamo via dai ho sonno..”
“Eh no signorì mi dispiace, devi pagare pegno.. vieni qua e apri quella busta.. “

Ilaria tira fuori un sacchetto di carta in cui ci sono alcuni cosmetici tra cui ciglia finte, unghie colorate di rosso e dei rossetti.
“Ora tu truccherai il tuo amico che dovrà andare così a chiedere la nostra camomilla!”
“No daaaaaaaaai capo chesssssò ste cose! Facciamo che io trucco lei!”
“uagliò sta fasc assè casin.. truccatevi tutt’e due!”

Dopo una breve puntata in bagno il risultato è questo.. Luigi ha delle ciglia finte applicate storte, Ilaria le unghie rosse e entrambi portano un lucidalabbra rosa fosforescente.
Appena escono dal bagno la risata scoppia unanime in tutto il locale e con sguardo fiero i due vanno a chiedere a Tom un altro giro di Camomilla.
Appena stanno per tornare indietro con le tazze fumanti Ilaria chiama Luigi: “mi potresti tenere una tazza? Credo di non essere stabileeeeeeeeeeEEEEEEEEEEEH!!!”
BOOOM. Per terra. Ilaria, le tazze e i pezzi delle tazze.
Poi un bruciore fortissimo. Luigi si guarda il petto e vede 5 graffi luccicanti, maldestro tentativo di Ilaria di frenare la caduta. In preda ad una forte ridarella, Luigi si accascia sul materasso di fronte a quello dove è caduta Ilaria e la guarda sentendo le palpebre che si fanno sempre più pesanti.. anche la musica si fa sempre più ovattata e la testa cerca disperatamente un punto di appoggio. In sottofondo c’è ancora qualcuno che ride a proposito di ciglia finte e rossetti ma dura poco, è subito silenzio.

“E’ successo tutto questo in tre ore?!?”
“Evoglia, mò però sbrigatevi che devo pulire tutt stù macidd..”

La luce del sole è accecante per gli occhi stanchi dei ragazzi che si avviano verso casa. E’ forte il contrasto con la “gente vestita per la domenica” che va in Chiesa e li guarda con disapprovazione, ma loro non ci fanno caso. Si tengono per mano e camminano in silenzio verso casa dove si addormenteranno profondamente una sul letto e l’altro sul divano.
…fin quando..
Drrrrrin! DRRRRRIN! BOOOM BOOM!
“aghfjdkdhcurkdn.. Chi è?”
“Luì- a mamma- apri sono mamma, ho portato il sugo!”
Luigi si guarda intorno in cerca di Ilaria mentre sistema al meglio il soggiorno. Entra in camera per svegliare la ragazza ma trova un biglietto: - sono andata a casa di una mia amica a prendere il cambio, ci vediamo a lavoro e grazie per tutto, baci I. –
Luigi ripone il biglietto in un cassetto e corre ad aprire ai genitori. Dopo i saluti, la diagnosi medica della madre che lo etichetta come “ribusciatochenonmangiaenonsilava” Luigi scappa in bagno per sistemare al meglio la sua persona e rendersi presentabile. Quando torna in cucina quasi gli sembra di essere tornato a casa: pasta nei piatti, la mamma che traffica in cucina, il padre seduto a tavola che sfoglia il giornale.
“Beh Luì all’università come va?” Ecco, è proprio tornato a casa.
“Bene pà, sto preparando un esame tosto.. lo do a fine mese!”
“Ho paura di chiederti alla fine di QUALE mese!”
“Dai basta parlare di stè cose, mangiamo che si raffreddano i maccaroni.”

A fine pranzo Luigi e i suoi decidono di andare a fare un giro per Bari e mentre sono seduti ai tavolini di un bar la mamma esclama “Senza ritegno, davvero senza ritegno.. è modo di andare in giro? Io non so proprio.. ma la colpà è dei genitori!” indicando dei ragazzi. Dalla stazza Luigi riconosce i ragazzi della sera prima e gli scappa da ridere.. “Hai ragione mà, dei ribbbusciati proprio”.


Dopo un ultimo giro, il trasferimento delle provviste di guerra portate dalla mamma e le raccomandazioni di rito anche i genitori vanno via e Luigi può finalmente concedersi un po’ di relax prima del lavoro.

Fortunatamente la domenica è una serata abbastanza tranquilla al pub, giusto quei gruppetti di ragazzi che vengono a vedere la partita e sfogare il loro repertorio di bestemmie/insulti locali nei confronti della squadra avversaria.
Stranamente Ilaria non si è presentata a lavoro e neanche ha scritto a Luigi, vabbè si sarà addormentata.
Alle undici e mezza il locale è vuoto e Luigi inizia a sistemare i tavolini, le sedie sui tavolini e i cuscini sulle sedie sui tavolini.
Le luci sono spente e il locale è illuminato solo dalla luce dei lampioni in strada, ormai è pronto per la chiusura.
"Luigi!”
Ilaria corre trafelata verso di lui.
“Ehi! Che fine hai fatto? Pensavo venissi a lav..”
“Shh, aspetta. Sono venuta qui per parlarti di una cosa importante. Domani parto, mi trasferisco a Milano con il mio ragazzo.. cioè il mio ex però diciamo che ci siamo rimessi, vabbè hai capito.. mi dispiace, mi sono divertita molto in questi giorni..hai davvero il potere di farmi ridere e non pensare a niente, ma tra noi non può funzionare.. io devo andare con lui, ha bisogno di me nella sua impresa a Milano. Domani mattina passo a prendere qualcosa che ho lasciato a casa tua, ora però devo scappare, il tuo numero ce l’ho, casomai ti chiamo io!”

TIDIDI’!
0.00
Mezzanotte. E’ di nuovo lunedì, IO ODIO IL LUNEDI’!

• Sono un eroe, straordinario tutte le sere.. sono un eroe e te lo faccio vedere, ti mostrerò cosa so fare con il mio superpotere! –


(“Eroe” – Caparezza)

lunedì 9 luglio 2012

"L'imprese di un imprecario: Stoc a 3 camoMIL!!"

La porta si chiude sbattendo con tanto di effetto farfalla... in Indocina, tra 2 mesi, ci sarà un uragano e sarà solo per colpa sua.
2, 4, 6 scalini scesi con rancore..
8, 10, 12 con la promessa di  non provarci mai più..
12, 10, 8 con la voglia di dirglielo in faccia..
6, 4, 2 scoppiando a ridere perchè lei è appena uscita e il post it è ancora lì, sulla fronte.

La voce è più roca, le spalle chiuse e la schiena curva, la bava non c'è ma il sorriso è forzato dalla paresi causata dal cuscino, affrontato a bocca aperta... UN VERO BONOBO
-ashpeta dov vai? - si informa lei, biascicando
- vado a spostare la macchina- erano venuti a piedi
- ma poi torni vero? - ripristina la posizione eretta
- solo se non viene il cane bascolando con l'antani di dietro..- perifrasi compiuta
- eh?
- CHUPAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Luigi torna da lei e l'abbraccia, inseguirlo è stato dolcissimo da parte sua, o da parte dell'alcol, vabbè dettagli..
- SEI BELLISSIMA - mani sui fianchi.. estirpando lo spazio tra di loro...
- digi daddero? *ahhhhhhh* sbadiglio alla vodkapescaGoemon con ulcera perforante a supporto
- vuoi una gomma? -erezione estinta più dei referendum in tempi berlusconiani
- no, ho un po' d'acidità allo stomaco, preferirei una camomilla...
- ok prendi le tue cose e andiamo da un mio amico farmacista (in realtà uno spacciatore di funghi muschi e licheni), fa la camomilla alle erbe (erbe, eh?), sono mesi che mi propone di assaggiarla, magari è buona! (DAVA DI CACCA SOTT'UNPINO)
Ilaria entra e prende cappotto e borsa, e notando la pioggerellina dalla finestra ruba un ombrello giallo, appena prima che un tizio cogli orecchini dilatatori ''asfalti'' nel portaombrelli..

Camminare sotto la pioggerellina, nelle strade silenziose, sotto lo stesso ombrello, stretti stretti, stimola una strana sincronia d'intenti e un'empatia che di giorno il rumore e la frenesia sfaldano, sfibrano e altri verbi che cominciano con sf... una macchina sfreccia dinanzi a loro, la pozzanghera è lì e il diluvio universale imminente, d'istinto Luigi le si mette davanti e la stringe per proteggerla dall'onda anomala, ma lo specchio d'acqua è poco profondo e non riesce a raggiungerli, lasciando asciutto quell'abbraccio tiepido, lei lo fissa, lui esita, poi le mette una mano sotto l'orecchio, lei s'avvicina e.. e... eeeeecchù!!!! UNO STARNUTO D'ALTRI TEMPI LE PROROMPE DALLA GOLA SECCA IN UN'UMIDA SERATA D'UN FREDDO NOVEMBRE..

Sarà per un'altra volta Luì, per ora goditi il momento, entrambi vi pulite con un fazzoletto, lei il naso, tu la faccia, il muco è lo stesso, ma non sottilettiziamo...

Giunti all'altezza della chiesa Russa svoltano nella strada del cinema Armenise, da quando è fallito è stato riadibito a centro sociale/accademia del cinema dai ragazzi del GET di Enziteto.. stasera si festeggia, cicchetti a 50 cent e vino a un euro, perchè un film, realizzato da Giuseppe, ha vinto il premio Miglior Corto Under18 al Sottodiciotto Film Festival di Torino!

Dietro un bancone di bambù, in stile Feng Shui c'è un tipo di 25 anni, cresta folta, canotta verde e il tatuaggio X) simbolo dei Blink.. è Tom, il succitato ''farmacista''; abbraccia Luigi anche se è un po' storto, poi vede Ilaria e le fa l'occhiolino, cominciano a parlar d'affari:
-no, oggi non cerchiamo ''storie''! siamo solo venuti per una camomilla..
- non ci sono problemi compà, mo te la preparo, e rilancio con una buona fetta di torta ciascuno, ma l'ingrediente segreto rimarrà tale, sappilo! nè awànd, a sfazion!
La torta è ben lievitata, il bordo croccante e all'interno il nostro eroe distingue con occhio chirurgico coriandoli verdi di quella che potrebbe essere tranquillamente menta, ma anche no.
Dopo il terzo morso, arriva la camomilla, ma la situazione ha subito un'escalation di gioia, la paresi facciale è riapparsa sul volto di Ilaria, Luigi ride in continuazione, d'ogni cosa e persino dei calzini multicolore di Tom, è chiaro ormai che quella non era menta, no.
Ilaria fissa la propria mano perplessa: - Guaaaaarda, ho tutte le dita attaccate alle unghie hahahaha
Luigi:- fammi vedere? mooooo che stoooooria, e guardami a me!! riesco a fare il mun uòlk!!..
(dopo tre passi da gambero spaventato inciampa in un laccio e cade con un tonfo. ride)
e Tom: - rit mo, che tìn l' dint! hahaahhaha
Ilaria si piega dalle risate sbatte la testa contro lo spigolo del tavolo cadendo dalla sedia; mentre chiede scusa alla mattonella, la mano sinistra è sulla fronte a fermare il bernoccolo, quella destra sulla pancia a tenersi gli addominali... Dio ci scampi se bevono pure l'infuso!

Si alzano entrambi zoppicando e vanno a buttarsi su una specie di divano fatto di materassi e cuscini random, morbidissimo, sconsigliato da ben 4 ortopedici su 5! dinanzi a loro un tavolino faidate composto di una lastra di plastica incollata a 26 bottiglie da 2 litri di sprite e coca cola. All'interno di ognuna c'è una manciata di biglie multicolore a fare da zavorra: questa è l'arte di arrangiarsi fatta tavolo!!
tra una 15ina di ''posacenere'' di cocco Luigi distingue una bottiglia di Jack Daniels, in sottofondo c'è Three little birds di Bobbe Malle, le luci ambiente gialle e verdi, l'odore intenso di citronella...

Ilaria si è stesa, guarda le luci con un sorriso forzato dall'erba, il braccio destro all'indietro, pende in un'oscillazione pacata, la gamba sinistra piegata a far da contrasto all'inclinazione del cuscino mentre Luigi la guarda interdetto.
E' in piedi sull'altro angolo del divano, nella sinistra tiene Jack, scende fino a inginocchiarsi su una gamba, si sporge su di lei e la bacia a stampo, lentamente. Le labbra si staccano a fatica generando lembi di carne rosa, che s'abbracciano disperatamente incollati dalla saliva ardente quando entrambi sprigionano un sorriso che urla al mondo un FINALMENTE!
La mano di Luigi si poggia sul fianco destro di lei e scende piano, fremente, inesorabile..
Ilaria si sveglia di scatto nel bel mezzo di una stanza grande, su di un letto di polistirolo con addosso, a mo di coperta, un lenzuolo di plastica da imballaggio a bolle... lei ha la camicia aperta e delle unghie finte con smalto porpora
 Luigi si sveglia gradualmente, a pancia in giù, con una gamba che penzola fuori dal letto di cartoni, la testa sotto il cuscino fatto di scotch e tovaglioli, la coperta questa volta è un sacco di patate... lui ha la maglietta alzata e vari graffi sul costato
Un ragazzo, artista di strada armato di diamonica, sta suonando la colonna sonora de ''Il pianista''..


... to be CONTInued...

lunedì 4 giugno 2012

"Le imprese di un imprecario: puntata NOVElla parte two"

Finalmente il film è finito e Marco si è allontanato in cucina per fare il caffè (senza risparmiarsi gesti osceni alle spalle di Ilaria indirizzati al suo coinquilino). Luigi si avvicina ad Ilaria e le mette un braccio sulle spalle. Si fa sempre più vicino e..
TIDITIIIIì Tì TIDITì.
Sarà una congiura astrale, non può essere altrimenti.
“Luì, alle 4.30 facciamo un flashmob al Mercato Occupato, vieni per forza ci serve gente.Gaia.”
Quando si dice democrazia e libertà di scelta, sé come no. L’unica scelta che aveva era tra restare a casa fino all’apertura del locale e quindi sopportare Marco oppure uscire e andare a questo benedetto flash..qualcosa. Sicuramente il flash.
“Ho dimenticato di chiederlo a Nicola l’altra sera.. perché il locale si chiama ENIGMA?”
“Ahahah, proprio per questo! E’ un enigma!”

Il Mercato Occupato sembra il congresso nazionale dei RIS, non c’è persona che non indossi un tutone bianco e cammini come un astronauta.
“La tua amica ti ha detto anche di cosa tratta questo flashmob?”
“Veramente n…AAAAAAARGH, GAIA CRISTO SANTO!”

Gaia indossa anche lei una maxi tuta bianca e si è avvicinata furtivamente a Luigi ficcandogli due dita nei fianchi, la cosa che più lo fa spaventare in assoluto.
Mentre consegna ai due una tuta bianca spiega che il flashmob è stato organizzato da un suo amico (Luigi a quell’espressione la guarda malissimo) per protestare contro i dirigenti di una fabbrica in cui un altro operaio il giorno prima aveva perso la vita. Tutti i partecipanti del flashmob saranno quindi vestiti di bianco per simboleggiare le morti bianche e, ad un segnale prestabilito, dovranno crollare per terra e davanti a loro sarà posto uno striscione con una scritta “insanguinata”:

“..Ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica..”

Dopo qualche prova e tante risate finalmente il via.. cala il silenzio e un centinaio di “fantasmi” del lavoro non protetto sono lì a brancolare. All’improvviso una sirena assordante e BUM, tutti morti. Dopo un attimo di silenzio scatta l’applauso dei presenti che nel frattempo si erano radunati.
Beh dai, carini questi flashmob.

Al pub la serata è frenetica, c’è una sorta di addio al celibato (con tanto di spogliarelliste) di un signore molto in là con gli anni. Gli amici continuano a spingere il festeggiato verso le ragazze e a versargli da bere: Luigi ha portato loro almeno 5 litri di birra, per non parlare del numero di cicchetti. Un festone insomma.
Festone che comporta anche un numero spropositato di bicchieri e piatti da lavare A MANO visto che (sempre grazie tante Paolo Fox!) la lavastoviglie ha deciso proprio quel giorno di scioperare.

“..non ascoltare quei mentecatti, un vero uomo dovrebbe lavare i piatti!” gli urla Ilaria in un orecchio passandogli vicino con una pila enorme di piatti sporchi.
Seee vabbè, ha ragione Caparezza..un vero uomo dovrebbe lavare i piatti sì, ma non TUTTI i piatti esistenti sulla faccia del pianeta!
Mentre asciuga quello che sembra essere l’ultimo bicchiere Luigi si sente chiamare:
“Oh wuagliù vin nu picc do!”
“Mi dica..”
“Siiiiindm.. Portm nu grappen pe piacere! Nà, stupt chiss!” dice il festeggiato infilandoli una banconota in mano.
Luigi torna verso il bancone e si guarda in mano. No, non è possibile.. sta sognando sicuramente! CENTO EURO!?
Sicuramente si è sbagliato.. ora vado e.. fanculo, me li tengo.. grazie u nò!
Decisamente più allegramente Luigi torna ai suoi piatti e bicchieri pensa a cosa comprare con quel bel centone.. un amplificatore magari..

“Luì mi ascolti? Dove sei con la testa?”
“Uhm?”
“Ti ho detto che Gaia ci ha invitato a casa sua per il post serata.. ci andiamo? Ti va?”
“Mmm..”
“Vabbè ehi. Quando riacquisti l’uso della parola fammi sapere, io ci vado e resto a dormire da lei!”

Bene, ci è riuscita prima Gaia di me.. Bravo Luigi, complimenti.

Mentre sistemano il locale per la chiusura Luigi sente Nicola borbottare con la moglie: “Meno male che se ne sono andati.. brutta gente quella! Brutta proprio.. chissà che hanno rubato per pagare stasera!”
Ehm, meglio andare subito da Gaia.

La casa di Gaia, già di per se offuscata di vapori di incensi, quella sera è annebbiata da vapori si, ma di altro genere..
“Ragà volete?”
“No Gà lo sai..”
“Si si lo so che non fumi.. che palle Luì!Almeno bevi, né!” – borbotta Gaia passandogli una Peroni ghiacciata.

“.. non fumo, non mi canno, non mi drogo, non bevo.. a volte penso di essere il vero alternativo!” (-La gente originale- Caparezza)

A fine serata la situazione è più o meno la seguente: gente in simbiosi perfetta con il WC, una ragazza che fissa la parete con aria perplessa pensando a chissà cosa e gli altri ubriachi già per strada.. Gaia e Ilaria si sono raccontate tutta la loro vita, ignorando la noia dipinta sulla faccia di Luigi, e ora dormono abbracciate sul letto di Gaia.
Per un puro spirito di vendetta Luigi attacca un post it sulla fronte di Ilaria con scritto: “Io sono andato a casa, a domani!” e, scansando un amico di Gaia abbracciato al portambrelli, esce e richiude la porta dietro di sé.

... to be CONTInued...

martedì 29 maggio 2012

"Le Imprese di un Imprecario: puntata NOVElla"

"La chiamo. No dai. Si, la chiamo. Anzi aspetto. No basta, chiamo.”
Tì,tì,tì.. trequattroooootto.. tì tì tì… duezeeero, vai. CHIAMA.
WIND. La informiamo che il suo traffico è inferiore aaa.. TRE EURO. Pffff, maledetta Wind. Dimmi una volta che ho avuto i traffico superiore a tre euro, una volta!
TUUUUU…. TUUUUU… mamma mia, ma se risponde che le dico?
TUUUUUU… potrei far finta di aver sbagliato numero! No che cazzata, capirebbe subito che sono io e ci farei pure una figuraccia..
TUUUUUU… ok chiudo.
“Ciao Ila! Sono Luigi, dell’Enigma.. ho provato a chiamarti ma non mi rispondevi.. che ne dici di andare insieme a lavoro oggi pomeriggio?”
TITITITIIII’TITITI’.

“Ciao Luigi scusami ma ero sotto la doccia. Comunque si mi piacerebbe.. solo che credo di arrivare a Bari tra un paio d’ore.. tu che impegni hai per la mattinata?”
“Niente di importante, sei invitata ufficialmente a pranzo a casa mia. Ci vediamo alla fermata dell’autobus!”
(Niente di importante.. assolutamente semiotica II non è degna della sua attenzione)
“Non so se considerarlo un piacere o una condanna a morte.. a dopo!”

Bene, lo step “invito” è superato con successo ma ora.. che cavolo le cucino? Chiedere aiuto a Marco è da escludere.. quella era un’arma da sfoderare solo nei casi di emergenza per le ragazze che voleva smollare. Ma stavolta no.. ci voleva qualcosa di buono, qualcosa che la conquistasse.. ci voleva la mamma.

Luigi sale sulla sedia e inizia a rovistare nella dispensa. E’ sicuro di averlo nascosto lì, lontano dagli occhi (e dalle mani) di Marco. Alla fine spunta fuori tra una scatola di gallette di riso, memoria di una dieta iniziata e finita praticamente lo stesso giorno, e un sacchetto di legumi secchi.
E’ lui, IL BARATTOLO DI SUGO PREPARATO DALLA MAMMA, delizia di ogni studente fuori sede.

Visto il colpo di fortuna Luigi decide di non tentare la sorte più di tanto, si stende sul divano con i suoi appunti e inizia a sottolineare.. fino a quando una vibrazione leggera non gli fa rendere conto di essersi addormentato di faccia sul libro e che quella sensazione di umido vicino alla faccia non è sicuramente il gelato che stava sognando.
Di scatto Luigi prende il telefono e controlla l’ora. Ha dormito quasi due ore!

“Ciao! Io sono quasi arrivata.. tu dove sei?”
Eh, a casa!
“Ho quasi finito e sto per scendere, aspettami li!”

Doccia accurata, shampoo (vediamo se queste ortiche davvero funzionano) e lavaggio frizionato dei denti.

-Quando c'ho la ragazza faccio la conchetta per sentirmi il fiato, sto vent'anni in bagno, penso che si chiava, dopo non si chiava e non mi lavo piu'- (Elio e Le storie tese)

Ok, Luigi datti un tono. Respira normalmente e smettila di ansimare come un cane!
“Buondì!”
“Poi sono le ragazze che fanno aspettare i ragazzi, meno male che eri pronto!”
“Si lo so, ho trovato traffico!”
“Ma se sei a piedi..”
“Eh, ho trovato traffico sui marciapiedi! Dai andiamo che ti aspetta un pranzetto che non dimenticherai mai!”
“Eh, ho paura che dovrò darti ragione”.

Dov’è la tovaglia che teniamo per queste occasioni? Ti prego, fa che Marco non l’abbia usata di nuovo come asciugamano.. ah no, eccola.

“mmm..sembra davvero buono! L’hai preparato tu?”
“Certo! E’ la ricetta di mia madre!”

Il sugo della mamma fa davvero effetto, Ilaria è sempre più carina e interessante e a fine pranzo sono entrambi sul divano a “cercare” di parlare del più e del meno. Luigi sente che è il momento buono per poterci provare e man mano si avvicina sul divano quando..
Clik.
“OOOH! FINALMENTE UNA DONNA IN QUESTA CASA! Piacere io sono Marco, il coinquilino bello, simpatico e intelligente di Luigi!”
Marco. E’ la persona che meglio incarna il concetto di “Tempismo Perfetto”.
“Luì, indovina cosa mi ha passato Michele.. vabbè te lo dico.. “La capa gira”!! Lo mettiamo? Ilaria ti va?”
“Certo, mettilo pure!”

E la battuta:
“Weee, uagliù stoc a treeemil!”
Sembra davvero un – davvero poco simpatico- scherzo del destino.

... to be CONTInued...

lunedì 21 maggio 2012

"LE IMPRESE DI UN IMPRECARIO: puntata X"

Ciao a tutti!! Siamo i "Ris Patat e Jazz"!!
..nel 1972 , 40 anni fa... i Queen stavano registrando il loro primo, omonimo album..
i Deep Purple esplosero con Machine Head.. che conteneva Smoke on the water e Highway Star
i Led Zeppelin avevano già concluso il loro poker di CD omonimi e conquistato USA e Australia
Frank Zappa, influenzato dal jazz di  Bitches Brew di Miles pubblicava the Grand Wazoo
ma soprattutto
i Pink Floyd registravano il più epico dei concerti a Pompei.. suonando una versione superlativa di  Echoes
per ricordare questo anniversario Luigi indosserà una Stratocaster!!
e sapete chi suonava con una stratocaster???
<<STOCAZZO>>
<<ahahahah no, ERIC PATRICK CLAPTOOOOOOOOOON!!!!
e questa è Sweeet... HOooooooome...Chiiiicagoooooooooo
♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪
whooo!! ora un piccolo aneddoto di storia della musica:
Sweet home fu composta in verità da un certo Robert Johnson, un  chitarrista davvero scarso che dopo qualche anno di carriera scomparve letteralmente per un anno intero.. la leggenda narra che tornò migliorato, anzi.. era il migliore in assoluto.. Johnson morì a 27 anni così come in seguito, a 27 anni, morirono Jimi Hendrix, Janis Joplin, Brian Jones e tanti altri!!
la fatale coincidenza della J nel nome diede poi il nome all'esclusivissimo Club J27!
In tanti si chiesero come avesse fatto a migliorare tanto, poi si decise che c'era una sola spiegazione:
AVEVA VENDUTO L'ANIMA AL DIAVOLO
Me and the devil blues!!!!
♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪
permettetemi di presentarvi gli ingredienti della nostra ricetta!!
il batterista: ALEX! *BA DUM TDISH* , alla pianola: TOMMY! *BA DUM TDISH*, alla chitarra LUIGI! *BA DUM TDISH*
e io sono MIRKO! *BA DUM TDISH* e voi.. e voi dovrete impegnarvi e aiutarmi a cantare il prossimo pezzo, non ho dubbi che lo conosciate
di che anno è????manco la bocca dovete aprire! del nostro mitico '72, lui era Lou Reed, ex Velvet Underground
e questa........ è WALK ON  THE WILD SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIDE!!!
♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪
il pubblico tiene il ritmo ondeggiando la testa ma resta in rispettoso silenzio,un minuto d'attesa che prepara i 30 secondi successivi, impeccabili, perfetto connubio di musica e intrattenimento!
#said hey babe, take a walk on the wild side!!#
And the coloured girl GO! tu tudu tudu <<SU LE MANE!!!!!>>  tuttu tu du tudu tudu*?
sul locale si stende un tappeto di U e Luigi ha il cuore in gola, da oggi è un session man.
♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪
Ma non avremmo questo nome se non suonassimo un po' di sano jazz! Chiamo sul palco il nostro amico Aldo con l'armonica perchè è il momento di John Mayall!!! Questa è GOOD TIME BOOGIE ! MILLE, NOVECENTOESACROSANTISSIMOSETTANTADUE!!
♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪
La serata volge al termine, vi ringraziamo di cuore e vi salutiamo col prossimo immenso pezzo, una canzone scritta da un gruppo che alla fine di ogni concerto era solito distruggere senza pietà la strumentazione,
avete già capito di chi parliamo! sono gli WHO e , per la gioia di Tommy questa.... è BABA O'RILEY!!!
♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪♪
al termine della canzone un mugugno isolato si trasforma in un ruggito sempre più chiaro e nitido.. il pubblico lo vuole...
il pubblico comanda:
<<SPACCA LA CHITARRA!! SPACCA LA CHITARRA!! SPACCA LA CHITARRA>>
                                                                               [Capa- Sessantotto Sessintutto]
Luigi è pieno di adrenalina e anche un po' ubriaco...
Si guarda in giro confuso; una bionda gli sorride col fiato sospeso.
Lui, sfila la Stratocaster e la trasforma irreversibilmente in una Rottocaster
*CRAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAASHHH*

Wow.
U-A-O. Che botta di adrenalina sparata nelle vene!
Il concerto è andato benissimo, un sacco di ragazzi si sono fermati a parlare con loro fuori dal locale mentre fumavano una sigaretta e dai loro complimenti traspariva ammirazione. Questi “Ris, Patat e Jazz” non erano affatto male!

Ormai nel locale non c’è più nessuno. Un cd di rock misto in sottofondo, i camerieri che finiscono di sistemare e i proprietari che sono già seduti all’unico tavolo rimasto apparecchiato per musicisti e camerieri.
Luigi prende posto accanto a Mirko, prende la birra e sente <<Posso sedermi qui?>>.
Capelli biondi, lunghi e mossi raccolti in una crocchia morbida, viso pulito e senza trucco, occhi stanchi ma di un castano intenso, fisico longilineo.
<<Ce..Ceeertocomeno! Ecco. Inizia pure a fare il dislessico Luigi, fai pure!>>
<<Piacere, mi chiamo Ilaria. Oggi ti ho sostituito io mentre suonavi!>>
<<Luigi, piacere!Non è che mi rubi il posto vero?>>
<<No macchè, anzi mi sa che Nicola assume anche me.. mi passi il pane?>>
''Ok. Questa è la donna della mia vita. Sta facendo la scarpetta nel piatto della parmigiana!"
Nel frattempo Nicola, dall’alto della sua postazione a capo tavola, accende la tv e sintonizza su rai uno dove stanno trasmettendo il commento alla finale di Miss Italia. Grr.. che odio..
<<Quanto odio quelle oche! Spero sempre che il loro tacco finisca con lo spezzarsi mentre sculettando così.. possibilmente vicino ad una piscina!>>
Ilaria che odia le Miss. CHIAMATE UN PRETE E DEI TESTIMONI, CHE IO QUESTA RAGAZZA ME LA SPOSO!
<<Hai ragione, sono davvero improponibili.. altro pane?>>

La conversazione si fa davvero interessante e Luigi inizia è affascinato dalla ragazza.
Ilaria ha 22 anni, è di Capurso ma da due anni ha preso casa a Bari con la sua migliore amica per frequentare il DAMS. Vuole fare l’attrice di teatro, lei. Ed è brava! Glielo dimostra quando di punto in bianco inzia a piangere a dirotto tanto da far bloccare tutti i presenti che guardano Luigi con aria sospetta. Di colpo lei alza la testa, lo guarda con gli occhi arrossati e inizia a ridere: <<Promossa?>>
Quando Luigi le dice che per questo scherzo di cattivo gusto andrà dritta all’inferno, Ilaria fa una faccia un po’ seccata: <<Embè? Almeno lì c’è gente che sa come ci si diverte.. e poi fa sempre caldo!”
Scopre così che Ilaria si è trasferita a Bari con la sua amica dopo una dura lotta in famiglia: il padre, vecchio stampo, voleva farla stare dalle suore ma lei ha inisistito e alla fine l’ha spuntata. E poi le suore proprio no! Già di per se non sopporta i preti e le messe comandate, figuriamoci TANTE suore TUTTI i giorni.

Ormai la serata è agli sgoccioli, tutti si stanno separando.. anche Ilaria sta prendendo le sue cose e si sta avviando verso la porta.
<<Ehm Ila? Domani quindi abbiamo lo stesso turno?>>
<<Si credo!Pomeriggio giusto?>>
<<Si esatto.. ehm.. se magari mi lasci il tuo numero ci sentiamo per venire insieme.. ti va?>>
Lei sorride per l’approccio un po’ maldestro e gli tende un bigliettino.
<<Te l’avrei dato anche se non l’avessi presa così alla larga. Buonanotte Luigi!>>

... to be CONTInued...

lunedì 14 maggio 2012

"Le imprese di un imprecario": cOTTO e mangiato PArte two

''il mio cellulare squilla ogni 2 minuti, gente che m'assilla e mi chiede se ho 2 minuti, assessori, collettivi, sindacati, giornalisti, passa un giorno e i miei testicoli non sono più minuti''
[Caparezza - Chi se ne frega della musica]

DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN

Luigi mette la busta della mano destra tra le gambe, e comincia a ravanare tutte le tasche di destra, ma la legge di Murphy colpisce ancora e il cellulare è nella tasca di sinistra, ben aderente al corpo e non ne vuole sapere di venir fuori da quel covo, come un roditore tremante di terrore conscio che là fuori dalla tana ad aspettarlo c'è un bel serpente affamato..
E' Mirko che gli propone di sostituire il loro chitarrista che ha ''finito di cadere malato''..
la serata è proprio venerdì sera
proprio all'Enigma
e lui dovrebbe lavorare come cameriere..
QUESTA VOLTA LA CHIAMATA TOCCHERA' A LUI DIRETTA AL PROPRIETARIO DEL PUB

<< pronto signor Davide?, salve, ha presente il gruppo che dovrebbe suonare stasera?... esatto.. ha un problema col chitarrista.. si, è malato... no, lo so che è dovere loro trovare un sostituto.. beh no... COMUNQUE.. il bassista lavora con me e mi ha chiesto di suonare.. no, si beh lo so.. si no.. ci mancherebbe, non le farei mai il buco.. beh se si potesse...no, si ovviamente aiuterei nel post concerto... no è un'intercalare si è un'affermazione..ah c'è una... benissimo.. graazie mille!.. perfetto allora a stasera!! saaaaaalve>>
sms a Mirko: sono dei vostri ;) ci vediamo alle 6 al sound check!
la carbonara con il salame tagliuzzato a dadini è stata una bomba di piacere ma non c'è un attimo di tregua per chi ci tiene alla parola data e da buon amico puntuale qual è Luigi è al Bar Collo sin dalle 4 e 25.. si siede davanti alla vetrata e attende Gaia. Girando la testa qua e là.
Il bar è di quelli cozzali in cui la domenica danno la partita del bari, che sia inverno o sia estate le Peroni sono d'obbligo, almeno una per tempo. Il barista è grasso da far paura, si muove ancora sulle sue gambe ma c'è da scommetterci che quando fa la polvere sul bancone i granelli di zucchero gli gravitano attorno fino a comporre anelli stile Saturno. Sulle mensole le bottiglie d'amari sono sempre più vanitose, appoggiate allo specchio ingiallito, abituate come sono a guardare dall'alto i clienti attempati del bar Collo.
Sulla destra della cassa, immancabile, il santino di san Nicola.

Luigi gira distrattamente lo sguardo e torna a fissare la vetrata, l'abbiocco è in agguato. E proprio in quell'istante una chioma dal colore non identificabile appare oltre la vetrata, la base è castana ma tra le mesh verde rame, i colpi di sole biondi e le extension arancioni chi la guarda crede di essere assuefatto da lsd. Poco trucco, è vero, ma i pantaloni larghi, la borsa arcobalenosa con la tracolla chilometrica, piercing al naso e più bracciali e anelli di quanti ne abbia visti Jury Chechi dicono a tutto il mondo ''sono alternativa''..

Luigi la invita ad entrare, in realta le vuole bene, è una ragazza dolce ma si fa un po' troppo coinvolgere dalle mode alternative di quelli che frequenta, e potrebbe dividerle la vita in fasi

a 15 anni punkettona,

a 16-17 dark

a 19 emo

a 20 animalista vegetariana

e adesso che ne ha 23 ha raggiunto lo stadio di AMBIENTALISTA, MANIFESTANTE, VEGANA con una grande passione per il grunge, e annessi concerti.


La porta s'apre come una diga squarciata sul fianco e Gaia irrompe come un fiume in piena:

<<ciao luì, è tanto che aspetti? Vabbè ma non fa niente, voi maschi dovete essere trattati male! MAAAALE volete esssere trattati! Che voi quanto più avete una ragazza che vi adora tanto la trattate a zerbino.. eh ma con me ha finito di fare così.. no no! Non sono mica la sua ruota di scorta! Assolutamente.. che poi io non capisco cosa voglia dire con il suo atteggiamento un pò vago.. secondo me quello è un cretino! Cioè ma lo sai che cosa mi ha detto? Lo sai? OH LUi?!>>
<< caffè?>>
<<Ma ti pare?? pure la caffeina ci vuole!non basta come sto nervosa?.. ma vedi se per uno così devo esaurirmi a questa maniera! E prima la dieta vegana che tra parentesi fa schifo ma a lui ho fatto credere che mi piacesse quindi non posso abbandonarla ma macchè, lui si strafoca di costolette.. e poi i cortei.. e poi le manifestazioni.. e le manifestazioni contro i cortei.. mò sono attivissima in questa cosa della protesta contro cappottini sintetici made in china che provacano irritazioni ai chihuahua... ma sapessi che gliene frega! ci andavo anche per lui! sperando si sensibilizzasse! capisse come sono intelligente e interessata! e no ma ora mi sente.. mò lo chiamo e gliene canto quattro.. anzi no! non lo chiamo proprio! così impara e soffre! giusto?"
<< un caffè e 2 bicchieri d'acqua grazie.... Gà, tra l'altro.. come hai detto che si chiama questo?>>
<<MAAAAmma mia però luì.. te l'ho detto dieci volte! Peppe.. lo conosci pure!"
"eh ? oh!"
"Mmmmm Peppe! l'amico del tuo conquilino! ti ricordi.. ti ha vomitato in camera la prima sera che ci siamo conosciuti.. che risate!>>
<<ah si? quell'imbecille coi dreds e gli orecchini di playboy? già mi sta simpatico.. ti va se ti accompagno io? ho comprato un tira pugni e voglio vedere se funziona...>>
<<eeeh come sei difficile.. che sarà mai un pò di vomito! può capitare! e poi parli tu? ricordi quella volta che hai asfaltato nella piscina di piazza umbe? ahahah altro che playboy.. e ti sei pure lavato la bocca con quell'acqua ghhhhh non ci voglio pensare,va!
d'altro canto hai ragione, se li merita due pugni
cmq tu sei maschio, aiutami!dove ho sbagliato?che devo fare?>>

<<allora partiamo dal presupposto che tu gliel'hai data troppo presto..
se posso usare una locuzione a me cara:

C'HAI LE GAMBE MENO SERRATE DI UNA PORTA VETRO AUTOMATIZZATA.. STILE IPERCOOP...
ancora prima che il cliente arrivi.. sa già che cosa c'è al 3° scaffale.
..ora...
non dico che devi essere come le entrate delle banche, che uno SI ROMPE, la pistola finisce per lasciarla nel cassetto di sicurezza e guardare compiacente e ammiccante la guardia giurata...
ma sai... hai presente quelle porte stile saloon?
sono belle... VEDO NON VEDO...
si aprono solo dopo averle spinte

e chi entra sa di dover fare con cura o se le ritrova in faccia col rinculo>>

<<eh??? madò Luì quanti giri di parole.. aaaaaaaaapppparte che non gliel'ho data subito.. è stato dopo 3 giorni, perchè il giorno prima non aveva condom...e anche se fosse??!pensavo fosse amore! c'era passione, dolcezza.. perchè non capisci quanto sono emotiva su ste cose?>>

<<Ma sei imbecille? parli d'amore come fosse facile e spontaneo! come.. come un peto dopo un piatto di cime di rape?!>>

<<SEI SCEMO? ma sentilo!! io parlo d'amore e tu di peti?>>


''COM'è? NON TROVI EMOTIVO IL BOTTO? se aspetti un secondo te lo propongo da qua sotto!!''
[Caparezza - La legge dell'ortica]

<<ma ma.. queste le chiami emozioni? senza l'amore dei tuoi tu non saresti nemmeno quì!
non ti farebbe male un po' di poesia ogni tanto! inzenzibble! (cit.Very Strong Family)

"DELLA POESIA ME NE FOTTO.. IO STESSO SONO NATO PER UN CONDOM CHE S'è ROTTO!"
[Caparezza - La legge dell'ortica]

<<LUIGI! Eccccheccazzo! Una volta tanto che ti chiedo di darmi retta, UNA! non dico assai! Non ho parole!

*ciaoooo TI è ARRIVATO un MESSAGGIO ciaooo*

Vabbè senti al massimo ti aggiorno ora devo proprio scappare al corteo contro il sodium laureth sulfate contenuto nel sapone neutro; ci becchiamo su feisbuk o scaip;

BUONASERA!...>>
<<che chèp d cazz!!>>... proruppe l'ormai sfibrato barista.. Luigi annuì... gli dolevano i timpani...

C'è PERSINO CHI FA IL FIGLIO DEL FLOWER.. SI BATTE PER I DIRITTI DEL CHIHUAHUA
ma dai! non mi vorrài nel viavai dei guerrafondai, non sai chi sei quindi VAI VAI!
[Caparezza - La gente originale]

... to be CONTInued...

lunedì 23 aprile 2012

"IMPRESE DI UN IMPRECARIO": cOTTO e mangiato!!!!

“PFFFFFFFFFF”
Si aprono le porte ed è dentro.
Anche un non-vedente si accorgerebbe di essere entrato in un supermercato solamente grazie allo sbalzo termico che fa passare da un normale clima temperato all’Alaska in meno di 20 secondi.

Reparto Verdura. Naaaa. Gli spinaci congelati comprati il mese scorso basteranno per sopperire al bisogno di vitamine dell’organismo.
Frutta? Mmm. Qualche mela al massimo. Luigi si mette i guanti di quel materiale non identificato che tanto lo fanno sentire un RIS di Parma e inizia a toccare le mele con aria esperta. Appena apre il sacchetto per mettere le prime dentro..
DRRRRRRRRRRRRRRRRIN! DRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRIN!
Sfila i guanti, poggia il sacchetto, cerca il telefono, signora lo so che è il mio un attimo solo! Un’occhiata al display, MAMMA.

“Ehi mamma!”
“E ciao!..iniziavo a chiedermi se qualche forma di vita aliena ti avesse rapito!”
“Se magari..”
“Dove stai? Sento confusione..”
“Sto facendo spesa mà..”
“Mi raccomando non comprarti schifezze, ti richiamo dopo!”
“Ok, ciao!”

Luigi rimette in telefono in tasca, pesa quattro mele e si volta verso quello che per lui è una tappa obbligata del “tour spesa”: i fermenti lattici. D’altronde, non essendo a “casa sua” e tenendosi ben alla larga da frutta e verdura, qualcosa per il suo intestino deve pur farla. Mette nel carrello due vasetti di yogurt alla fragola (non di più non sia mai dovessero scadere in frigorifero) e prosegue.

Finalmente ci siamo, reparto schifezze. Dolci, biscotti, brioche: Chi più ne ha più ne metta!
Luigi sa che a quel punto è una questione di self control, come direbbe Raf. Deve cercare di non spendere tutto il suo stipendio in girelle e ce la può fare. Lo sa.
Che poi il fatto che i soldi che usa per la spesa sono i suoi dovrebbero essere un buon deterrente per limitarsi negli acquisti ma alle girelle proprio non sa dire no. Forse avrebbe dovuto stipulare patti diversi con i suoi genitori: lui si sarebbe pagato l’affitto e loro spese varie e bollette. E invece no! Dopo il cambio di facoltà era riuscito ad ottenere da suo padre solo che continuasse a pagargli l’affitto mentre a lui sarebbero toccate tutte le spese, ecco perché due lavori. Per le bollette.. e le girelle.
La mano è già vicina al primo pacco che..

DRRRRRRIN! DRRRRRRRRRRRIN!
Chi osa interrompere il sacro rito della presa della girella, chiiii!! CAPOSQUADRA. Oh merda.
“Dimmi tutto!”
“Awe luì t ià disc che lunedì accmenzam nu muess apprim... più o men p l 6.. t ve bun?”
“Ok non ci sono problemi, hai visto il film?”
“M sa che la uagnèdd s'ha sdut sop o cd e s'ha spzzat.. iè nu problem?? tu accat'k nev?”
“……”
“Luì m sind?”
“Si si scusami.. vabbè non importa dai. Ce l’ho sul pc.. allora a lunedi! Statt bun!”
“Cià!”
Che coglione! Il SUO cd di easy rider distrutto sotto le chiappe di quell’obesa della figlia.. lo sapeva che se ne sarebbe pentito presto di quel prestito. Eccome se si era pentito!

Neanche le girelle riescono a tirarlo su, neanche i biscotti ricoperti al cioccolato, neanche la Nutella. Anzi no, quella si. Pensa a quando la mangerà a cucchiaiate e già sta meglio. Le mille proprietà terapeutiche della Nutella.

Reparto Igiene Intima. Forse è il caso di prendere lo shampoo. E’ troppo tempo che lui e Marco si lavano solo con il balsamo che la ragazza di Marco ha dimenticato a casa loro.
In base a quale criterio matematico-scientifico si sceglie lo shampoo? Come fanno le ragazze?
Luigi è immerso nella lettura delle proprietà purificanti dell’ortica quando..
DRRRRRRRRIN! DRRRRRRRRIN!
Ebbbasta però! Da quando lavoro anche in un call center?
MATTEO. Chi cazzo è Matteo?
“Pronto?”
“Ciao Luigi! Sono Matteo! Dell’università.. ti ricordi di me? Abbiamo frequentato Teoria e Linguaggi insieme lo scorso semestre!”
“Ceeeeerto, Matteo..come no! Dimmi!”
“Volevo sapere se hai notizie del lavoro di gruppo che dobbiamo consegnare il mese prossimo! Se non sbaglio eravamo nello stesso gruppo!”
“Lavoro di gruppo. Il mese prossimo.”
“Si dai! Quelle interviste da fare..”
“Guarda non ricordo.. mi informo però e ti faccio sapere.. ora sono un attimo impicciato!”
“Ah scusami.. va bene dai perfetto! Ci sentiamo presto! Ciao!”

Pure il lavoro di gruppo ci voleva! Non basta il lavoro normale.. che poi bella spalla a cui si appoggia ‘sto Matteo! Io non so neanche il nome del professore!
Vabbè và, optiamo per questa ortica miracolosa.

Reparto salumi. Lì non ha dubbi.
“Salve, mi da 200gr di SALAME tagliato a FETTE SPESSE? Gra…”
DRRRRRRRRRRRRRIN! DRRRRRRRRRRRRRIN!
Grrrr. Ora inizio ad essere volgare.
Senza guardare risponde e..
“Chi è!”
“Edddddai pure tu! Non mi trattare male.. voi maschi siete tutti uguali!”
GAIA. Disperazione. Si preannuncia una telefonata lunga.
“Gaia, scusa ci possiamo sentire dopo? Sono a fare spesa..”
“Ma tu sai che ha fatto? Non mi ha neanche salutata! Cioè.. è andato prima da lei e da me non è proprio venuto.. dopo tutto quello che IO ho fatto per lui! Capisci?!”
“Gaia. Ascoltami. Ora non posso darti retta. Vediamoci al Bar Collo più tardi dai..”
“Ok..caffè, quattro e mezza. Ciao!”

E ciaaao. Mò lo spengo sto telefono!
Finalmente la cassa. La cassiera è un viso noto, chissà dove l’ho vista.. forse all’Enigma.
“SONO VENTUNOEUROECINQUANDA SIGNORA! VUOLE IL BOLLINO?”

Oh no! La ragazza urlante che era in fila alla segreteria! E’ una persecuzione! Speriamo non riconosca in me un suo collega se no è la fine..

“Sono quindici e trentacinque. Grazie, ciao!”
Pfff, l’ho scampata.

Prende i due sacchetti biodegradabili con una mano e nell’altra ha ancora lettore e resto da sistemare. Guadagna l’uscita gobbo come Quasimodo e…
DRRRRRRRRRRRRRRRRRRIN!! DRRRRRRRRRRRRRIIIN!

... to be CONTInued...

lunedì 16 aprile 2012

"IMPRESE DI UN IMPRECARIO":ellepì, ciddì e casSETTE.

"Altro che incontri ravvicinati. Cacca nello spazio".
(Cacca nello spazio.Caparezza)

*Swiiiiing!* Era grossa quanto Giove eppure l’ho evitata! \M/
*quic!* Era grosso quanto Europa e l’ho preso! Maledetta cacca satellite!
Rimedierò:
Mmm dovrebbe andare…. pensiamo al biglietto..

<< da dove arriva tutto questo freddo! com'è che sento tutto questo freddo?>>
                                                                          [Capa - Ilaria condizionata]
''Brrr''
6 metri quadri di ufficio e  l’Ilaria condizionata a palla? Che provieni dall’Hokkaldistan?
beh, se non altro non c'è fila..
<<scus...>> - non mi pensa .. sempre a dare retta alla tv...
<<mi perd..>> - ma poi che c'avrà da guardare alle 4 di pomeriggio su Rete Capri? capirei alle 4 del mattino!... mah!
ah ecco! anzi no, cioè, sta guardando me o la tv? maledetto strabismo!!!!!!
<<un biglietto Amtab per Japigia per favore...>>
hei ma questo è identico a Mefisto della Very Strong Family!
 Quell'altro huahahah ma dove li trovano? ai provini per IZZ Fattor?
<<quand'è il prossimo?>>
<<va benissimo, sono giusto in tempo!>>
''per prendermi un accidente uscendo da sto frigorifero!''

 via ...
..dalle palle 13 eccomi quì
*TOC TOC*
*struuuuuum*
*jiiiiiiiiiii*
*stok stok*
''sto per entrare in una sala prove o ad alcatraz?''
*slam*
A. - <<Chi sei?>>
L. - <<Ciao sono Luigi, un amico di Mirko, quella bella testa di ca... rota :) >>
M. - <<Oh ciao luigi! Hai portato la chitarra? Benissimo, cadi a fagiuolo perchè il chitarrista è scomparso>>
L. - <<L'hanno rapito?>>
M. - <<No! ahhah ha mandato un sms astruso da cui non capiamo se sta male o boh.. 'nzòmm è dàt forfè!>>
L. - <<Perfetto allora, sono a disposizione. Che si fa?>>
M. - <<Cominciamo con una jam session per riscaldarci, proporrei di partire con sweet..
D. - <<ok>>
A. - <<perfect>>
L. - <<sweet che?>>
M. - <<OH LO CAPIRAI SUBITO... >>
#CAAAAAAM OOON, E BBEIBI DONCHU WòNNA GO!!!#

''wow hei che personaggi! però devo dire che se la cavano alla grande, e che strumentazione!
se non sono figli di papà devono avere davvero un gran numero di serate!''
M. - #CHICAGOOOO#...<<VAI LUì!!>>
L. - <<YEAH!>>
''mamma da quanto tempo non facevo un assolo blues! [FEEL LIKE A B.B. KING :3 ]
ecco,  oh sì così!, cazzo è già finito! un'ultimo giro eeeeeee'' <<VAI Mì!!>>

#ZA ZAZ ZAAAAAAAAAAAAAAAAAAA#

M. - <<WOW sei stato grande Luì , ti presento gli altri, il chitarrista scomparso si chiama LEO, loro sono il batterista: ALEX e alla pianola: TOMMY;
il nostro gruppo si chiama RIS PATAT E JAZZ>>

''beh si dai i capelli lunghi e viola ti donano devo dire''
L.- <<COS'ALTRO AVETE IN SCALETTA?>>
<<Beh, spaziamo dal blues al jazz al funky soprattutto per la prossima serata, suoneremo in gran parte funky... BEE GEES, EARTH WIND AND FIRE, SPIN DOCTORS...
e cominciamo proprio con i BEE... JIVE TALKIN' pronti? tu Luigi segui me.. >>

M.- <<E UàN, E CIù....

''Bee Jive?.....Beee Jive???....dove arciminchia l'ho già sentito??? OMFG! Che flash! I BEE HIVE! un momento, ma lui si chiama MIRKO!!!e quello lì AHA ha-ha i capelli viola! e lui rossi!! OMMIODDIO SONO IN KISS ME LICIA!! idioti.. avrebbero tranquillamente spopolato come coverband dei KISS
Che ne so, potevano chiamarsi  benissimamente i KISS SO L'OV MI!''

E UàN CIù TRI FòR....>>
 tum tum tum tum #J-J-J JAAAAAAAAAAIV TOLKIN...# tum tum tum

M. - #tabadabadà dabadabadà j-j-j-jaaaiv toooooolkin#......<<eee... stop! Grandi!
Hei Luì non ti nascondo che mi hai stupito!, sai una cosa? se il chitarrista non si riprende entro il concerto.. so già a chi romperò le casse! ahha! dammi il tuo numero dai..>>

*eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ciùùùùù!!*
''eccolo qua! lo sapevo! *SNIFF* non faccio in tempo a guadagnarmi la serata che arriva il raffreddore a cercare di proibirmela!! Ah ma stavolt*EEEEEEEEEE CIUUUUU* stavolta non mi fotte!
se mi chiamano ci vado, a costo di mangiare le(d) Zeppelin come fosserò Zeppole!!! *SNIFF*
<<ho brobrio bisoddio di un fazzoleddo! Bagari nel gabboddo… o.. nebbeno nella custodia.. PORCO DIUDA!>>
Hei! C’è quello nella macchina! Oh che culo è rosso!’’
<< sgusa!!... Un fazzoleddo?>>
<<no, grazie!! *aghvzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz*
<<com?.. hei!! No, hai frai.. *WROOOOOM* ndeso!>>


<< Sono malato ma da un lato non do fiato a vittimismi, un Mirko con tutti i crismi LICIA KISS ME>>
                                                                                [Caparezza -Iodellavitanonhocapitouncazzo]


... to be CONTInued...

lunedì 2 aprile 2012

IMPRESE DI UN IMPRECARIO: 6-66 pEzzo

Uno struzzo. Marco vuole crescere a casa nostra uno struzzo. E me lo fa anche vedere, tutto impettito, che gira per casa emettendo uno strano verso: “Beep Beep! Beep Beep!”. E’ vero allora che i cani (o in questo caso gli struzzi) assomigliano al loro proprietario! Lui continua a guardarmi e ad emettere a intervalli regolari quello strano verso..

BEEP BEEP! BEEP BEEP!
Cazzo, la sveglia!
Un po’ frastornato Luigi si alza di scatto dal divano e corre in camera per vestirsi.  Prende i jeans che sono buttati sulla sedia e fa cadere il marsupio che usa per andare a lavoro il quale, infischiandosene altamente del ritardo in cui versa il suo proprietario, decide di riversare tutta la paga del giorno prima sul pavimento. Maledicendo tutti gli antenati del marsupio, Luigi inizia a raccogliere i soldi sperando inconsciamente che al contatto con il pavimento si siano riprodotti e invece no.  24 euro siete e 24 euro resterete!
Finalmente pronto Luigi torna in cucina, recupera dei taralli un po’ frantumati e si avvia verso la porta. Mentre si avvicina nota un post-it color fuxia con su scritto “Stasera serata al Te La Dimezzo alle dieci, non tornare tardi ca t’acced.”  Immaginando con un sorriso lo sforzo di Marco di scrivere in barese, Luigi apre la porta e si immerge nel traffico diretto in biblioteca per studiare un po’.
Appena arrivato trova subito un tavolo libero (anche perché, solitamente, le persone normali a quell’ora del pomeriggio sono davanti ad un piatto di pasta e non davanti ad un libro di Semiotica II), tira fuori libri, appunti estorti ai colleghi di corso e, sfoderato l’evidenziatore giallo come se fosse una Smith e Wesson, inizia a sottolineare di buona lena.
Dopo un’ora la situazione è la seguente: due caffè, almeno dieci buoni motivi di distrazione e due misere pagine di riassunti in saccoccia. Decide di dare una scossa al pomeriggio mettendosi le cuffie e impostando la playlist “cazzuta”. Appena parte la prima traccia nota del disappunto nel sopracciglio della ragazza seduta vicino a lui ma siccome non è il suo tipo  decide di ignorarla e prosegue, stavolta con molti più risultati, nel suo studio.
Quando sente riproporre la prima traccia si accorge che la biblioteca è quasi deserta e che fuori è già buio. Soddisfatto di se stesso rimette tutto a posto, controlla il telefono e trova un sms di Marco che testualmente dice “Trmò ricordati di stasera!”. Scoppia a ridere così fragorosamente che i reduci dello studio lo guardano dubbiosi mentre, ancora ridacchiando, esce dalla biblioteca e si avvia a casa.


“Stasera mi sbronzo di brutto e alla fine mi sdraio per terra e dormo come un cane, mi passasse sopra un tir o un intercity io me ne frego!”

Le serate universitarie sono sempre un terno al lotto, soprattutto come quelle a tema dove Marco stava trascinando Luigi. L’ultima volta che l’aveva costretto ad andarci si era trovato ad una serata “Anni 80” perseguitato da un Dj che voleva fargli cantare “..staying alive, staying alive ah ah ah!” e non era davvero il caso.
Ecco perché fu incerto nell’oltrepassare una porta di entrata contornata da ragnatele e sporca di sangue finto. Iniziò a ricredersi quando vide la locandina della serata: su uno sfondo nero capeggiava un sanguinante “Bram Stoker’s Night” con il mitico Gary Oldman in primo piano e una postilla: “Only Vampires please, Twilighters go away!”.
Ok la serata promette bene.
“Fieni prendi quefti!”. Marco gli porge un paio di denti da vampiro finti, lui già li indossa e passa la restante parte ai suoi amici.
Mentre aspettano il tavolo Luigi si guarda un po’ intorno e apprezza i miglioramenti apportati dalla nuova gestione del locale: tre salette, arredamento in legno scuro e un grande bancone angolare.. faceva tutto oktoberfest!
Finalmente una ragazza vestita da Sookie Stackhouse, con tanto di fori sul collo, li accompagna al loro tavolo e lui si ritrova seduto accanto a Roberto e la cosa non lo rende molto entusiasta a dire il vero.
Certo il fatto che gli abbia vomitato in camera la prima sera che si sono conosciuti sicuramente ha inciso sull’opinione che ha di lui ma sicuramente, tra gli amici di Marco, il suo preferito in assoluto è Michele: un metro e ottanta di persona sormontato da una nuvola di ricci neri fittissimi e un sorriso contagioso. Qualche volta è anche capitato che abbiano suonato insieme nel vecchio gruppo di lui ma in realtà Michele era un portento con le rime più che con gli strumenti: aveva in cantiere dei testi fortissimi e il suo sogno era riuscire a farsi una strada come rapper.
La serata inzia, la compagnia è buona e la birra è tanta. Come sottofondo passa la colonna sonora del film di Dracula a cui la serata è ispirata e si scatena il putiferio incrementato anche dall’alcool.
“Massssì dai Luigi! Sei identico a lui! A Jhon! Come si chiama quell’attore?”
“Al pacino!”
“Seee Al Pacino! Dracula è un vampiro mica un mafioso! L’hai mai sentito dire “Vieni qui picciotto mio, ti farò un succhiotto che non potrai rifiutare!”
“Vabbè ma a chi assomiglio si è capito?”
“Dai è lui..come si chiama.. JHOON!”
Luigi prende un tovagliolino e una penna e ci scrive sopra in fretta qualcosa e lo ripone in tasca. All’unisono si girano verso la cameriera e urlano “CAMERIERA UN’ALTRA BIRRA PLIIIIIIS!”


Il post sbornia è sempre terribile. Soprattutto quando ti risvegli nello stesso letto con il tuo coinquilino che ti dorme avvinghiato sopra come se fosse un polipo e in più ti russa nell’orecchio.
Il caffè è una benedizione e appena le scimmie urlatrici hanno definitivamente traslocato dalla sua testa Luigi si concede una doccia e un’accurata selezione degli indumenti del giorno prima. Un tovagliolino accartocciato nei jeans reclama la sua attenzione. Lo apre e legge: “Ciao luigi sobrio sono luigi ubriaco volevo dirti che ha detto Michele che siamo nel film di Dracula, domani veditelo dai. Ciao”.
Caspita, doveva essere davvero tanta quella birra ieri!
Vabbè non è un gran sacrificio rivedere quel film, è tra i suoi preferiti e conserva come una reliquia il VHS proprio in camera sua. Accende la tv e si mette comodo, Gary Oldman è troppo forte.

Quando il film finisce Marco dorme ancora e ignora che Luigi gli ha saccheggiato la dispensa lasciandogli come messaggio un lapidario “Così impari.”
Luigi si infila le converse, prende la chitarra e esce da casa. Seppur sommerso di alcool non ha dimenticato cosa lo attendeva quel giorno: le prove del gruppo di Mirko!
Si reca a passo spedito a fare il biglietto per il pullman e cammina con lo sguardo fisso davanti a se. Cattiva idea. Poco più avanti, a distanza di un passo da lui un escremento canino lo guarda avvicinarsi implacabile a se. Luigi decide di tentare la fortuna e si lancia in un salto olimpico per schivare il prodotto fisiologico del cane.. Studia l’ostacolo, prende la ricorsa, spicca un salto e..
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